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EUTANASIA DI UNA CITTA’ PDF Stampa E-mail
Venerdì 31 Agosto 2007 01:00
EUTANASIA DI UNA CITTA’. SI AUMENTANO LE TASSE MA LO “SCOPO SOCIALE” DELL’ AMMINISTRAZIONE COMUNALE E’ SOLO QUELLO DI FINANZIARE ENTI E ASSOCIAZIONI DI SINISTRA Periodicamente in Italia ci si divide tra laici e cattolici sull’opportunità di dare il via libera all’eutanasia sulle persone che non danno più segni di vita. Dalle nostre parti, invece, pochi si accorgono che la politica sta praticando l’eutanasia su una città viva, dalle grandi potenzialità ma che invece qualcuno preferisce abbandonare al sonno eterno. Basta fare qualche chilometro per rendersi conto di come altrove si respiri ben altra aria. A cominciare da Narni, che in questi giorni può offrire un appuntamento culturale di assoluto rilievo come il Black Festival e che nel corso dell’anno è comunque in grado di suscitare l’attenzione del pubblico con altre rassegne di indubbio interesse. Altro che Terni in Jazz o Festival del Cinema e Lavoro! E tutti i manifesti che pubblicizzano l’iniziativa affissi sui cartelloni della nostra città altro non sono che uno schiaffo all’incapacità dei nostri amministratori. Ma fosse solo un problema di festival sarebbe niente!!! Pensiamo alle infrastrutture e ci accorgiamo che nell’alta Umbria sta partendo la piattaforma logistica interamente finanziata. Al contrario la Regione boccia l’ascensore alla cascata e l’Unesco chiede di ripresentare la pratica per la definitiva valorizzazione del più importante patrimonio locale. Apprendo che nel 2008 il lago di Piediluco dovrebbe tornare balneabile ma nessuno dice che ciò sarà possibile solo per il cambiamento della normativa e non per il miglioramento della qualità delle acque in cui difficilmente si troverà qualcuno disposto a fare il bagno. Purtroppo la nostra amministrazione comunale è affollate da tante “ anime morte” e se qualcuno tenta di dare dei segnali di vita si fa di tutto per tarpargli le ali. In questa situazione di totale mancanza di idee e progettazione, l’unica cosa che riesce di fare è aumentare le tasse, dalla T.I.A. all’acqua, dall’addizionale irpef alla progressiva estensione delle strisce blu, ben oltre i limiti fissati dal codice della strada. Ma è vergognoso che si vogliano spremere i cittadini solo per continuare a finanziare il sistema di potere, dai centri sociali alle associazioni amiche. Foraggiare gli amici di sinistra è diventato “lo scopo sociale” di chi ci governa ed è ovvio che questo non è più tollerabile. Terni, li 31/08/2007 Federico Salvati, cons. com. CdL