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Nuovo presidente della consulta degli immigrati PDF Stampa E-mail
Lunedì 05 Novembre 2007 01:00
NO AL PRESIDENTE DELLA CONSULTA DEGLI IMMIGRATI NEL CONSIGLIO COMUNALE Apprendiamo dal sito del Comune di Terni che l’assessore Pacifici, annunciando l’elezione del nuovo presidente della consulta degli immigrati, si appresta a porre in essere tutti gli atti amministrativi per favorire la partecipazione del suddetto presidente ai lavori del consiglio comunale di Terni in qualità di rappresentante degli immigrati. Fermo restando che se questa è la logica viene da chiedersi perché non integrare l’assemblea con rappresentanti dei sindacati, delle associazioni di categoria, delle confessioni religiose e di quanti altri intendano esprimere il proprio disagio all’interno delle istituzioni, pare evidente che il caso di specie altro non è che l’ultimo esempio di demagogia populista, lontana dai problemi reali della città e dalle esigenze dei cittadini. L’iter che si sta per avviare rappresenta da un punto di vista politico l’ennesimo cedimento ai ricatti di Rifondazione Comunista che impose a suo tempo tale assurdità ma da un punto di vista squisitamente amministrativo conferma l’inefficienza nella gestione della cosa pubblica. In primo luogo, per consentire l’ingresso in consiglio comunale del rappresentante degli immigrati, si rende necessario modificare lo statuto del Comune, con maggioranza dei 2/3 dei componenti dell’assemblea. In secondo luogo, il sig. Martin è dipendente comunale, ed in particolare co.co.co dello stesso assessore Pacifici, e quindi incompatibile alla carica. Inoltre in una assemblea elettiva è palesemente incostituzionale ammettere rappresentanti non eletti e quindi non espressione della generale volontà popolare. Da ultimo, mentre la finanziaria Prodi prevede la riduzione del numero dei consiglieri comunali da 40 a 32, il Comune di Terni addirittura ne propone 41. A questo punto c’è da chiedersi come mai tali aspetti non siano stati presi in considerazione dagli uffici preposti e se tali condotte siano ascrivibili a incapacità o superficialità. Ma visto come è stata ridotta la città in questi ultimi anni, c’è da credere che all’incapacità si sommi la superficialità. Terni, 05/11/2007 Federico Salvati, Forza Italia Terni.