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Sito siderurgico ternano PDF Stampa E-mail
Sabato 26 Gennaio 2008 01:00
La possibilità che la parte a caldo del sito siderurgico ternano possa essere smantellata a causa del costo esorbitante dell’energia dimostra in modo inequivocabile l’inconsistenza della politica industriale del governo Prodi. Il problema è che se salta l’Ast si aprirebbe una drammatica crisi occupazionale ed economica per il nostro comprensorio e a poco varrebbe individuare nel governo e nelle istituzioni locali i chiari responsabili dell’affossamento del patto di territorio siglato nel 2005. Per questo mi auguro che , in un sussulto di dignità e di responsabilità per una città che non può essere umiliata oltre, si ricorra contro la decisione dell’Unione Europea e si dimostri alla ThyssenKrupp che si può ancora fare impresa dalle nostre parti. In caso contrario, si abbia il coraggio di dire che a costo di mettere in ginocchio una città non si vuole difendere un protocollo d’intesa stilato da Berlusconi o si vuole farla pagare cara alla multinazionale per la tragedia di Torino. Terni, 26/01/2008 Federico Salvati, Forza Italia