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Terni merita un’altra medaglia d’oro PDF Stampa E-mail
Lunedì 07 Gennaio 2008 17:39
Terni merita di sicuro un’altra medaglia d’oro Dopo i 108 bombardamenti subiti nel corso della seconda guerra mondiale, il centonovesimo attacco è il più terribile e dura da quasi nove anni , e più precisamente da quando è iniziata la sciagurata esperienza amministrativa dell’attuale sindaco Paolo Raffaelli. I disastri, nonostante il primo cittadino sembri vivere in un altro pianeta, sono sotto gli occhi di tutti ma visto che a Palazzo Spada qualcuno sembra aver perso improvvisamente la memoria sarà bene ricordare qual è la reale situazione della nostra città. Nell’ordine Raffaelli ha distrutto l’azienda farmaceutica, ormai indebitata fino al collo dopo aver dilapidato l’intero fondo di riserva; ha gravemente compromesso l’esistenza stessa dell’Azienda Speciale Multiservizi, dapprima con la creazione del Servizio Idrico Integrato e poi con la chiusura dell’inceneritore, resa inevitabile per i mancati investimenti e per scelte gestionali scriteriate, senza che nel frattempo sia stata pianificata alcuna strategia alternativa. Sorte migliore non è toccata al Centro Multimediale, nonostante il cambio di nome. Quello che doveva essere un volano indispensabile per il nuovo modello di sviluppo ora vive solo grazie alla scelta di perseguitare gli automobilisti, prima solo di Terni e ora anche di Orvieto, con le note telecamere che non danno tregua 24 ore su 24. I fallimenti nelle opere pubbliche non sono di minore portata, se si considerano i progetti naufragati o i ritardi nella esecuzione di alcuni lavori al contrario di manifesta urgenza come, ad esempio, l’ampliamento del cimitero comunale. A conti fatti la passerella sopra il fiume Nera che collega via del Cassero a via XX Settembre è l’unico intervento utile realizzato durante l’attuale amministrazione ma giova ricordare che il contributo del privato è stato in quell’occasione determinante. E tanto per continuare la devastazione, Raffaelli ha anche saccheggiato le tasche dei ternani, con aumenti incredibili nella tassazione, dall’incremento esponenziale della tariffa sui rifiuti alla famigerata tassa sui lucernai, e privando di fatto i cittadini di parcheggi gratuiti, con le strisce blu praticamente in ogni angolo della città. È questa la Terni di Raffaelli, avvitata tra palesi e irrisolti conflitti di interessi degli assessori puntualmente denunciati dall’opposizione e le innumerevoli inchieste della magistratura contabile e ordinaria tuttora pendenti. Terni, 07/01/2008 Federico Salvati, Forza Italia.