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dipingere Terni come la città dei sogni PDF Stampa E-mail
Venerdì 04 Gennaio 2008 17:39
Il Sindaco Raffaelli , oltre a dipingere Terni come la città dei sogni dimenticando le innumerevoli difficoltà di un comprensorio ormai allo stremo, arriva all’inizio del 2008 a concludere che il patto di territorio, così come sottoscritto nell’agosto del 2005, non è più idoneo a garantire gli obiettivi a suo tempo prefissati. Raffaelli aggiunge pure che la mancata risoluzione del problema energetico è da addebitare allo scarso interesse dell’Ast all’ approvvigionamento energetico a mezzo di una centrale a metano, causa il noto aumento del prezzo del combustibile. Lo stesso Sindaco, che annovera del tutto impropriamente gli investimenti della ThyssenKrupp tra i successi del Comune di Terni, dimentica però che tale apparente attuale inadeguatezza del protocollo stipulato a Palazzo Chigi è da addebitare in maniera chiara alla politica dei veti incrociati che ha paralizzato sul punto l’attività delle amministrazioni locali in tempi in cui il prezzo del metano era decisamente più a buon mercato. Per questo motivo appare del tutto ingannevole scaricare sugli altri responsabilità proprie mentre sarebbe auspicabile avviare una seria vertenza con il governo, politicamente affine alle giunte locali, per arrivare ad un accordo che possa coniugare l’interesse del territorio con le legittime rivendicazioni del più importante operatore economico della zona. Senza tralasciare che il problema dei costi energetici riguarda non solo l’Ast ma l’intero sistema produttivo, come dimostrato dalla recente presa di posizione della Treofan. E non dimenticando che nel patto di territorio erano previsti anche ulteriori fattori localizzativi, leggi viabilità e infrastrutture, di cui oggi in concreto quasi non si rinviene traccia. Terni, li 04/01/2008 Federico Salvati, cons. com. Forza Italia.