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Problemi di convivenza interetnica PDF Stampa E-mail
Giovedì 21 Febbraio 2008 17:36
Problemi di convivenza interetnica in città: “Perché la consulta degli immigrati non ha fatto nulla finora?” “Una situazione complessa che non si risolve con gli slogan buonisti e con la retorica ma che deve essere governata per evitare di farsela sfuggire definitivamente di mano”. Con queste parole Federico Salvati (PdL) valuta quanto accaduto nei giorni scorsi in città con l’uccisione del giovane curdo in via Curio dentato e con gli episodi che ne sono seguiti. “Ancora una volta – dice Salvati - da parte della sinistra e del sindaco arrivano solo parole, troppo spesso stucchevoli e anche l’amministrazione comunale non riesce ad andare oltre le formule vuote, come quelle della città accogliente, sbandierate ai quattro venti, mentre i problemi restano, si aggravano e pesano sulle spalle dei cittadini”. “Passando dalle parole ai fatti, ci chiediamo che fine abbiano fatto gli strumenti che pure dovrebbero essere operativi da tempo per la gestione della nuova e complessa realtà degli immigrati in città. Mi preme solo ricordare che la Consulta degli Immigrati, organismo fortemente voluto da questa amministrazione e ampiamente propagandato come una delle soluzioni ai problemi di convivenza interetnica in città, non abbia di fatto mai agito nel concreto. E’ anzi rimasta paralizzata per mesi e mesi, bloccata da conflitti interni che l’amministrazione comunale e in particolare l’assessore alle politiche sociali Pacifici non sono riusciti a mediare, arrivando poi alla fine a far eleggere, tra molte polemiche, come nuovo presidente dell’organismo uno dei propri diretti collaboratori, dipendente comunale, ex militante e consigliere comunale del PCI”. “Dopo i tragici fatti dei giorni scorsi l’inerzia della consulta appare ancor più grave: se invece che alla politica e alla spartizione delle poltrone e delle poltroncine, oltre che degli sgabelli, si pensasse di più ai problemi della città, forse la consulta avrebbe già potuto affrontare e risolvere alcuni dei problemi di convivenza che sempre più spesso si manifestano in città. Ma senza aspettare la consulta l’amministrazione dovrebbe verificare meglio come alcune zone di Terni siano ormai quasi completamente abitate e frequentate da cittadini stranieri, in una logica che pare non essere certo quella dell’integrazione, quanto piuttosto quella della ghettizzazione Federico Salvati