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difficile trovare un punto comune PDF Stampa E-mail
Martedì 18 Marzo 2008 01:00
E’ stato difficile trovare un punto comune fra gli intendimenti politici del Popolo della Libertà e quelli del Partito Democratico. Ho dovuto sopportare due anni di Governo Prodi catastrofici per il Paese e quasi due consigliature targate Raffaelli altrettanto catastrofiche per il Comprensorio ternano. Tanto da definire l’amministrazione Raffaeelli la più disastrosa degli ultimi 50 anni Ma alla fine ci sono riuscito: in comune abbiamo l’idea che votare al di fuori dei due maggiori schieramenti - Pdl e Pd – alle prossime elezioni politiche significherebbe solo disperdere inutilmente il voto. A riprova le vicissitudini locali dell’Udc, partito che sostiene di rappresentare una terza via alternativa al “duopolio “ Pdl e Pd. Mi chiedo di quale via si possa trattare , visto che i maggiori esponenti locali Udc sia del Ternano che del Perugino, non hanno nemmeno immaginato di candidarsi per la tornata elettorale? Di quale progetto politico parlano, di quale terzo Polo se nemmeno loro ci credono? E allora, perché dovrebbero crederci gli elettori quando gli esponenti più rappresentativi non sono neanche presenti in lista? Anche per questo mi sento di ribadire che un voto al di fuori dei due principali schieramenti sarebbe un voto inutile. Federico Salvati, consigliere comunale FI - Terni Terni 18 /03/08