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Crisi della ThyssenKrupp PDF Stampa E-mail
Lunedì 26 Maggio 2008 01:00
Visto che la città “ a più alto contenuto di cultura e innovazione” di cui spesso ha straparlato esiste solo nella fantasia del Sindaco, sarebbe il caso che le istituzioni locali si impegnassero da subito per affrontare la seria crisi della ThyssenKrupp Acciai Speciali Terni. La cronica incapacità del centrosinistra ad affrontare con determinazione il decisivo problema della competitività delle imprese potrebbe avere conseguenze occupazionali e sociali devastanti per il nostro territorio. Apprendere che l’azienda starebbe perdendo cinque milioni di euro al mese a causa del caro energia desta gravissima preoccupazione, anche in relazione ai nuovi siti che la multinazionale sta realizzando in paesi dove di certo la costruzione di adeguate fonti di approvvigionamento energetico non viene ostacolata dall’opposizione tutta ideologica della sinistra comunista. E’ quindi più che mai opportuno che le amministrazioni territoriali convochino al più presto la direzione aziendale dell’ Ast e le rappresentanze sindacali per un confronto serio sulle prospettive dello stabilimento ternano. In questo caso saranno comunque da evitare le riunioni liturgiche del passato, rivelatesi del tutto improduttive, mentre sarà essenziale concentrarsi sugli aspetti davvero decisivi per la nostra comunità, vale a dire la competitività del gruppo e il mantenimento degli attuali livelli occupazionali, anche in previsione della scadenza del piano industriale presentato alla conclusione della dura vertenza seguita all’annuncio della chiusura della produzione del lamierino magnetico. Terni, li 26/05/2008 Federico Salvati, cons. com. Pdl