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Processo ThyssenKrupp PDF Stampa E-mail
Venerdì 17 Dicembre 2010 14:47

Le richieste di pene e sanzioni formulate dalla Procura della Repubblica di Torino nei confronti degli imputati e dell'azienda dovrebbero francamente destare maggiore preoccupazione sul fututo dello stabilimento ternano della ThyssenKrupp. Oltre all'enormità dell'entità degli anni di reclusione ipotizzati a danno delle persone coinvolte per effetto della configurazione dell'eventuale reato come omicidio doloso, novità assoluta in materia e probabilmente frutto dell'onda emozionale che rischia di eliminare ogni garanzia costituzionale, a far riflettere sono le pene accessorie richieste per l'azienda, di carattere prettamente economico mai decisive per un soggetto che opera nel mercato.

I danni prodotti sarebbero ingenti ed non è da escludere che, a fronte di un provvedimento giurisdizionale abnorme , ingiusto, la stessa ThyssenKrupp potrebbe decidere di non prolungare oltre la propria presenza a Terni. Mi aspetterei dalle istituzioni cittadine un sussulto di coraggio, anche a costo di dover andare a toccare la " sacralità" della magistratura. Di fronte ad un possibile dramma sociale ed economico per il comprensorio, il Comune di Terni e gli altri enti locali dovrebbero ipotizzare una sorta di " costituzione di parte civile" per difendere gli interessi di una città che non può pagare il prezzo di punizioni esemplari nei confronti di una multinazionale che da cecenni produce reddito e occopazione nel nostro territorio Terni,li 17/12/2010

Federico Salvati, consigliere comunale PDL