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Sull'Ast ognuno faccia il proprio mestiere nell'interesse generale PDF Stampa E-mail
Lunedì 13 Settembre 2010 15:06
Apprendo con preoccupazione che i partiti della sinistra radicale,sostituendosi al sindacato o fiancheggiando le sue ali più estreme, stanno avviando una campagna di contrapposizione con la dirigenza dell'Ast sul futuro del sito siderurgico ternano. Nella piena consapevolezza di come la questione prioritaria in questa vicenda sia la tenuta dei livelli occupazionali unitamente al rilancio dell'azienda, è tuttavia opportuno che ognuno faccia il proprio mestiere. Le istituzioni facciano le istituzioni, i partiti facciano i partiti e,soprattutto, i sindacati facciano i sindacati. Non serve a nessuno alimentare un clima di contrapposizione con la proprietà delle acciaierie ed invocare tavoli di confronto, o peggio di scontro, che già in passato non hanno risolto mezzo problema. Si prenda atto che l'azienda intende ancora puntare suTerni nonostante un triennio di perdite a fronte di investimenti massicci e si pensi a come rendere appettibile la presenza su questo territorio di questa e delle altre multinazionali che vi operano. Altrimenti, come è già successo in passato, ci si fermerà agli slogan e alle inutili polemiche che non solo non salveranno neanche un posto di lavoro ma daranno modo di pensare che dalle nostre parti non si può continuare a fare impresa. In definitiva, il problema è la ricerca di una nuova idea condivisa di competitività industriale e non certo quello di rinnovare una lotta di classe tra padroni e operai che ha già fatto abbastanza guai nel mondo ed anche in Italia.

Terni,11/09/2010 Federico Salvati, cons. com Pdl